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SOS scrittore: per ciò o perciò?

La grafia corretta è perciò. In italiano esistono tante espressioni come per esempio tuttora e tutt’uno che si pronunciano unite pur avendo grafia diversa, ovvero univerbata nel primo caso e con apostrofo nel secondo caso. Insomma, alcune parole, pur essendo unite nella pronuncia, si scrivono con grafia separata, il che crea non pochi problemi nella scrittura. Ci sono anche casi in cui sono ammesse sia la forma grafica separata che quella unita. Ma come si fa allora a utilizzarle sempre nel modo giusto?

SCIOGLIERE I DUBBI

Controllare e allenarsi

I dubbi non vanno stigmatizzati, perché è più che comprensibile che l’oscillazione nella forma grafica possa provocare incertezze, tuttavia la correttezza grafica e ortografica deve essere un obiettivo primario per chi voglia fare dello scrivere un mestiere. La prima regola è certamente quella di avere sempre un dizionario sotto mano, in modo da poter controllare, poiché la forma corretta da usare (ed eventuali alternanze) è registrata e catalogata, il che facilita la vita a chi scrive. Oltretutto ci sono innumerevoli opportunità di consultazione anche online per evitare di cadere in imbarazzanti errori. Bisogna fare attenzione, però, perché se gli errori di univerbazione possono essere compresi, e in parte giustificati, altrettanto non si può dire di errori ortografici che sottendono a problemi anche concettuali:

  • cerano e c’erano hanno significato completamente diverso;
  • per lo più e perlopiù vanno bene, ma perloppiù no;
  • c’entra e centra sono del tutto differenti e non sono interscambiabili.

DAVANTI A PIÙ OPZIONI

Come operare una scelta consapevole

Difficilmente una scelta linguistica consapevole sarà sbagliata. Nel linguaggio colloquiale (anche per esempio nei dialoghi narrativi di un certo tipo) è possibile usare le forme univervate vabbè e sennò, ma normalmente (e sarebbe meglio) queste vanno scritte con grafia separata in se no e va be’ (con l’apostrofo perché è la forma troncata di bene e non andrebbe, dunque, accentata). In generale le forme indicate come meno comuni si possono usare, seppure compatibilmente con il tipo di storia che stiamo scrivendo e sempre prestando a attenzione a che non siano forme linguisticamente defunte. Ecco di seguito degli elenchi di parole divise in base al tipo di grafia: unita, separata o entrambe.

GRAFIA SEPARATA

  • a fianco
  • a posto
  • a proposito
  • al di là (ma l’Aldilà)
  • all’incirca
  • d’altronde
  • l’altr’anno
  • maggior parte
  • per cui
  • per lo più
  • poc’anzi
  • quant’altro
  • tutt’uno

GRAFIA UNITA

  • Allora
  • allorché
  • almeno
  • ancorché
  • apposta
  • appunto
  • benché
  • bensì
  • chissà
  • davanti
  • davvero
  • dopodomani
  • dovunque
  • eppure
  • finché
  • finora
  • giacché
  • infatti
  • inoltre
  • invano
  • invero
  • laggiù
  • neppure
  • nonché
  • oppure
  • ossia
  • ovvero
  • ovverosia
  • perciò
  • perfino
  • pertanto
  • poiché
  • pressappoco
  • quaggiù
  • qualcosa
  • qualora
  • quassù
  • sennonché
  • seppure
  • sicché
  • siccome
  • sissignore
  • soprattutto
  • oltretutto
  • sottosopra
  • talora
  • talvolta
  • tuttavia
  • tuttora

ENTRAMBE LE GRAFIE

  • Anzitutto/anzi tutto (meno comune)
  • caso mai/casomai (meno comune)
  • ciononostante/ciò nonostante/ cionnonostante (defunto)
  • contro voglia/controvoglia
  • cosicché/così che
  • cosiddetto/così detto
  • cosiffatto/così fatto
  • dappertutto/ da per tutto
  • dappoco(di poco pregio)/ da poco (meno comune)
  • dappresso/ da presso
  • Dapprima/ da prima (meno comune)
  • da principio/dapprincipio (meno comune)
  • di fronte/difronte (meno comune)
  • di sotto/disotto (meno comune)
  • dopotutto/ dopo tutto
  • manodopera/mano d’opera
  • mezz’ora/mezzora (meno comune)
  • nondimeno/non di meno
  • nonostante/non ostante (meno comune)
  • oltre misura/oltremisura (meno comune)
  • oltremodo/oltre modo (meno comune)
  • peraltro/per altro
  • perlomeno/per lo meno
  • perlopiù/per lo più
  • quanto meno/quantomeno (meno comune)
  • quantopiù/ quanto più
  • suppergiù/ su per giù
  • tanto meno/tantomeno (meno comune)
  • tanto più/tantopiù (meno comune)
  • tutt’al più/tuttalpiù (meno comune)
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vania

Vania Russo è scrittrice, valutatore editoriale di manoscritti, editor e docente di corsi di scrittura creativa e narratologia. Dal 2008 segue diversi stage, master e corsi di narratologia e laboratori teatrali. Si specializza in laboratori di narratologia e si forma quale lettore editoriale ed editor professionista presso la Scuola Dumas, docente Mario Arturo Iannaccone. Collabora con diverse Associazioni Culturali e Case Editrici in qualità di correttore bozze ed editor. Partecipa a diversi concorsi letterari con il gruppo di scrittori Ludici Scriptores. È presidente dell’Associazione Storico Culturale Lidenbrock, della quale dirige la rivista letteraria insieme allo storico saggista Mario Arturo Iannaccone. Ha pubblicato, oltre ai romanzi, il Manuale di scrittura creativa – Con esempi, esercizi, approfondimenti e Scrivere con stile – Manuale avanzato di scrittura con esempi, esercizi, approfondimenti, editi da Panda Edizioni.

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