Il segreto si rivela allo scrittore mentre lo scrive, non quando lo pronuncia.
[Zambrano, Verso un sapere dell’anima.]
Quasi tutti scriviamo qualcosa nella vita, molti ne fanno una passione momentanea, per altri è un amore assoluto, spesso frutto di un profondo appagamento interiore. Ma perché si ama la scrittura? Per gli autori di bestseller lo scrivere è quasi sempre legato, da un certo punto in poi, a un tornaconto di tipo economico. Lo scrivere diventa perciò una professione vera e propria, più che un’esigenza legata a ragioni personali o alla ricerca di un qualcosa che si manifesta sotto forma di inquietudine creativa che solo l’atto di scrivere riesce ad appagare.
Scrivere: perché?
Si scrive per dovere (studio, ricerca…), si scrive per professione, ma quasi sempre l’inizio di tutto è una passione disinteressata, estranea a particolari ambizioni letterarie, se non quelle di poter «un giorno pubblicare qualcosa». In un suo interessante studio, il filosofo Duccio Demetrio afferma che la scrittura «delinea la nostra storia all’insegna di una consapevolezza di vivere tutta particolare» e in qualche modo ci aiuta a dare forma alle zone segrete della nostra persona.
La scrittura sfugge alle regole sociali e al senso del tutto e subito. Scrivere costa fatica, ma ci permette di manifestare, prima di tutto a noi stessi, quel che intimamente ci appartiene: «in solitudine, incuranti degli altri, nostri giudici e lettori» scopriamo i vantaggi che solo lo scrivere ci può offrire, e impariamo a vivere di parole secondo l’estro, lo stato d’animo e il preciso istante creativo. Si tratta di una scrittura non professionale, ma personale, che emerge dal buio e insegue spontanee associazioni.
Disseppellire emozioni e segreti
La scrittura si ama per senso di gratitudine, perché consente di disseppellire emozioni e segreti (soprattutto se autobiografica); perché permette di vivere altre vite; perché è una chiave estremamente preziosa per interpretare il mondo; perché, con tutta la confidenza di un’intima relazione, dona a chi scrive di esprimere le più profonde intenzioni dell’anima.