Perché amiamo scrivere?
Scrivere

Perché amiamo scrivere?

Il segreto si rivela allo scrittore mentre lo scrive, non quando lo pronuncia.
[Zambrano, Verso un sapere dell’anima.]

Quasi tutti scriviamo qualcosa nella vita, molti ne fanno una passione momentanea, per altri è un amore assoluto, spesso frutto di un profondo appagamento interiore. Ma perché si ama la scrittura? Per gli autori di bestseller lo scrivere è quasi sempre legato, da un certo punto in poi, a un tornaconto di tipo economico. Lo scrivere diventa perciò una professione vera e propria, più che un’esigenza legata a ragioni personali o alla ricerca di un qualcosa che si manifesta sotto forma di inquietudine creativa che solo l’atto di scrivere riesce ad appagare.

Scrivere: perché?

Si scrive per dovere (studio, ricerca…), si scrive per professione, ma quasi sempre l’inizio di tutto è una passione disinteressata, estranea a particolari ambizioni letterarie, se non quelle di poter «un giorno pubblicare qualcosa». In un suo interessante studio, il filosofo Duccio Demetrio  afferma che la scrittura «delinea la nostra storia all’insegna di una consapevolezza di vivere tutta particolare» e in qualche modo ci aiuta a dare forma alle zone segrete della nostra persona.
La scrittura sfugge alle regole sociali e al senso del tutto e subito. Scrivere costa fatica, ma ci permette di manifestare, prima di tutto a noi stessi, quel che intimamente ci appartiene: «in solitudine, incuranti degli altri, nostri giudici e lettori» scopriamo i vantaggi che solo lo scrivere ci può offrire, e impariamo a vivere di parole secondo l’estro, lo stato d’animo e il preciso istante creativo. Si tratta di una scrittura non professionale, ma personale, che emerge dal buio e insegue spontanee associazioni.

Disseppellire emozioni e segreti

La scrittura si ama per senso di gratitudine, perché consente di disseppellire emozioni e segreti (soprattutto se autobiografica); perché permette di vivere altre vite; perché è una chiave estremamente preziosa per interpretare il mondo; perché, con tutta la confidenza di un’intima relazione, dona a chi scrive di esprimere le più profonde intenzioni dell’anima.

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vania

Vania Russo è laureata in Lingue e letterature straniere e specializzata in Etnografia e Storia delle tradizioni popolari. Già freelance per diverse testate giornalistiche italiane, si interessa di cybercrime, storia dello spionaggio, storia e romanzo storico. Per diversi anni segue master e corsi di narratologia, specializzandosi nell’insegnamento della scrittura creativa e formandosi quale lettore editoriale ed editor professionista preso la Scuola Dumas, docente Mario Arturo Iannaccone. Dal 2007 organizza corsi di scrittura creativa e fonda nel 2017 l’agenzia di servizi editoriali e ufficio stampa The Ghost Reader Collabora con diverse associazioni culturali e case editrici in qualità di correttore bozze ed editor. Fonda nel 2003 il Forum ludico Lux In Tenebra www.luxintenebra.net, un laboratorio di scrittura ludico-creativa su web (menzionato nel Dizionario dei Giochi a cura di Andrea Angiolino e Beniamino Sidoti, per la Zanichelli), ed è stata coautrice, ed editor, del primo romanzo collettivo italiano scritto su piattaforma play by forum L’Erede del Grifo. Negli anni partecipa come giurata in diversi concorsi letterari a livello nazionale. Dal 2017 collabora con Il Timone, Istituto di Apologetica.

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