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Costruire storie: come aiutarsi con la scrittura analogica

L’analogia è una figura retorica di significato e consiste nell’accostare due immagini o situazioni apparentemente prive di un legame logico, ovvero la connessione tra i due elementi non è subito evidente. Pensare per analogie vuol dire non seguire un processo logico di causa-effetto secondo rigorose relazioni lineari, bensì cercare nuove possibili somiglianze tra elementi apparentemente non legati. È un modo creativo di procedere che può essere molto potente e fluido. Sicuramente può aprire a uno scrittore tante, nuove strade.

Osservare, associare… scrivere

La scrittura analogica è basata sul ragionamento per analogie. Usata per lo più in ambito scolastico, negli ultimi anni il metodo ha preso piede anche nella metodologia della scrittura creativa, suggerendo perfino dei modelli preconfezionati come Fabula, un “mazzo di carte” pensato in modo da aiutare gli scrittori a costruire, sviluppare e armonizzare le varie parti di una storia grazie a un kit base di 42 carte divise in risorse (eroi, alleati, nemici…), sviluppo (fasi della storia) e intreccio (livelli narrativi e possibilità di modificare l’ordine cronologico che poi sarebbe la fabula), e un manuale di istruzioni. Insomma, è un po’ come maneggiare un gioco da tavolo, grazie al quale, usando le varie carte come suggerimento quando serve, si va avanti.

Tuttavia, la scrittura analogica può essere approcciata e organizzata anche in modo del tutto autonomo e non precostituito,  procurandosi dei riferimenti visivi: immagini, foto, disegni, dipinti, opere d’arte, illustrazioni; o anche dei riferimenti letterari: frasi, citazioni, parole che suscitino empatia associativa e sbocchi creativi, semplicemente perché l’autore che vede qualcosa e poi riflette può costruire un percorso per sensazioni e immagini.  Intuito, empatia, associazione sono il segreto di questo metodo e questi sono elementi che ognuno ha in sé e che può sviluppare osservando il mondo.

Trasformare le intuizioni in dati

L’importante è supportare la creatività con la tecnica e con la consapevolezza dell’atto creativo, cui segue la necessità di dare una forma alle idee. Ecco come lo sceneggiatore Blake Snyde spiega il suo metodo di lavoro:

Uso una grande lavagna di sughero che ho appeso al muro… e che fisso a lungo. Il metodo che uso è prendere un blocchetto di schede e una scatola di puntine da disegno e attaccare i beat sulla lavagna, spostandoli secondo le mie necessità.  La Lavagna è un modo per vedere il film prima di iniziare a scriverlo, per mettere alla prova facilmente opzioni differenti per scene, archi narrativi, idee, spezzoni di dialogo e ritmi, e stabilire se funzionano… o se fanno soltanto schifo. E anche se questo progetto non si può chiamare esattamente ‘scrivere’, e potreste anche abbandonarlo del tutto nella furia della stesura, è sulla Lavagna che potete sperimentare con la vostra storia, e capire se il vostro film ha una buona trama. La Lavagna è l’unico strumento che conosco in grado di aiutarvi davvero a costruire la creatura perfetta. […] Lavorare alla lavagna è molto diverso che digitare su una tastiera. Ci vogliono penne, schede, puntine da disegno, tutte cose da toccare, vedere, e con cui giocare.

Scrivere per analogie vuol dire lasciar spazio alle associazioni e alla creatività, ricordandosi però di prendere nota, al fine di visualizzare un percorso che assumerà via via una forma sempre più definita. Il consiglio è quello di armarsi di un buon spirito di osservazione, di un taccuino, di una lavagna su cui ragionare e di molta pazienza. Le storie verranno, perché tutti siamo nati per narrare.

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vania

Vania Russo è scrittrice, valutatore editoriale di manoscritti, editor e docente di corsi di scrittura creativa e narratologia. Dal 2008 segue diversi stage, master e corsi di narratologia e laboratori teatrali. Si specializza in laboratori di narratologia e si forma quale lettore editoriale ed editor professionista presso la Scuola Dumas, docente Mario Arturo Iannaccone. Collabora con diverse Associazioni Culturali e Case Editrici in qualità di correttore bozze ed editor. Partecipa a diversi concorsi letterari con il gruppo di scrittori Ludici Scriptores. È presidente dell’Associazione Storico Culturale Lidenbrock, della quale dirige la rivista letteraria insieme allo storico saggista Mario Arturo Iannaccone. Ha pubblicato, oltre ai romanzi, il Manuale di scrittura creativa – Con esempi, esercizi, approfondimenti e Scrivere con stile – Manuale avanzato di scrittura con esempi, esercizi, approfondimenti, editi da Panda Edizioni.

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