You are currently viewing Revisione: saper togliere le parole inutili

Revisione: saper togliere le parole inutili

Il principio cardine è: scegliere le parole giuste ed eliminare quelle di troppo permette di costruire la giusta economia del testo. Cosa serve e cosa non serve ai fini della narrazione? Cosa fa andare avanti la storia e cosa no? Perché quel dettaglio sul personaggio dovrebbe essere importante? Narrare è usare informazioni; le informazioni indispensabili in un romanzo sono quelle che fanno procedere la storia. Questo non vuol dire che belle descrizioni, aggettivazioni sorprendenti o metafore accattivanti siano sempre da evitare, limitandosi a una scrittura per forza di cose asciutta ed erosa, ma certamente se dobbiamo arginare il testo dobbiamo partire da tutte quelle informazioni non indispensabili, non vincolanti rispetto alla vicenda e non vincolate alla storia.

  • Parigi, la capitale della Francia, era radiosa in quel mattino di primavera.
    Serve davvero l’inciso che specifica la natura politica di Parigi?
  • Si affacciò alla finestra dal bordo rosso e dalla maniglia bianca.
    Specificare i colori è indispensabile?

Ogni volta gestiamo delle informazioni dobbiamo porci il problema della loro effettiva utilità ai fini della storia, oltre a non sottovalutare la questione dello stile e dell’originalità.

RIDURRE L’ECCESSO DI INFORMAZIONI

L’eccesso di informazioni, dunque la scarsa economia, riduce anche la chiarezza. Spesso la revisione è utile proprio a ridare leggibilità e comprensibilità al testo, per comporre le frasi in modo più economico, risparmiando parole e scegliendo verbi e termini meno vaghi, più incisivi ed efficaci. I testi sviluppano concetti e idee, se concetti e idee non vengono espressi con chiarezza il lettore non riuscirà a decodificare la storia e finirà per assorbire informazioni con la sensazione di accumulare qualcosa senza un reale scopo, lottando così con la tentazione di abbandonare il romanzo. Se ricopriamo i dettagli importanti con sovrapposizioni inopportune di dettagli secondari, non riusciremo più a trasmettere quel che conta davvero ai fini della storia. Per questo, nella revisione dobbiamo essere pronti a mettere in discussione quel che abbiamo scritto, smontare e rimontare, dipanare le matasse concettuali e i grovigli descrittivi, al fine di far emergere i dettagli e i significati portanti. Descrizioni, dialoghi, narrazione pura non dovrebbero mai sovrapporsi al messaggio, ma guidare verso la sua giusta decodifica.

“Anni dopo, riprendendo in mano il mio libro per preparare l’edizione riveduta, ho sentito queste inflessioni come toni estranei (e mi pare sia stato allora che ho riconosciuto la fonte), e li ho semplicemente depennati. È davvero curioso vedere, nella copia su cui ho eseguito le correzioni, come le cancellature rimuovono parole e frasi di riga in riga, di paragrafo in paragrafo, lasciando intatta la struttura di fondo dei miei periodi. È ovvio che si trattava di una forma di ridondanza espressiva sovrapposta a un substrato narrativo assai più secco. Si può dire che la versione riveduta del 1976 scaccia in sostanza, il giovane americano che era venuto a interloquire un po’ a sproposito nelle mie cose.”
[Meneghello L., Jura. Ricerche sulla natura delle forme scritte, BUR, 2003, p. 157.]

L’ECO DELLE REGOLE

Revisionare non vuol dire solo sintetizzare, ma a volte la sintesi risulta necessaria ai fini della chiarezza. Se scegliamo il giusto aggettivo, potremo cancellarne molti altri non indispensabili riferiti allo stesso nome. La sintesi ha il potere di focalizzare l’attenzione del lettore sui significati portanti, in certi casi potrebbe essere l’unica soluzione per far funzionare un testo che sembra essere troppo pesante e ridondante. A proposito di buona scrittura (e revisione) Umberto Eco suggerì alcune regole utili ne La Bustina di Minerva, eccone alcune:

  • Ricorda (sempre) che la parentesi (anche quando pare indispensabile) interrompe il filo del discorso.
  • Non generalizzare mai.
  • Sii avaro di citazioni. Diceva giustamente Emerson: «Odio le citazioni. Dimmi solo quello che sai tu».
  • Sii conciso, cerca di condensare i tuoi pensieri nel minor numero di parole possibile, evitando frasi lunghe o spezzate da incisi che inevitabilmente confondono il lettore poco attento.
  • Non confondere la causa con l’effetto: saresti in errore e dunque avresti sbagliato.
  • Non costruire frasi in cui la conclusione non segua logicamente dalle premesse: se tutti facessero così, allora le premesse conseguirebbero dalle conclusioni.

FRASI MOTIVAZIONALI PER UNA BUONA REVISIONE

  • Scrivi quello che senti di dover scrivere, non quello che è popolare o che pensi possa vendere – P.D. James
  • Cambia idea. Le idee buone spesso vengono uccise da altre ancora migliori. Stavo lavorando a un romanzo su una band che si chiama The Partitions. Poi ho deciso di chiamarli The Commitments – Roddy Doyle
  • Ricordati che la prosa è architettura, non decorazione di interni – Ernest Hemingway
  • Il dialogo è cruciale nel definire i personaggi, e dev’essere sempre reale e mai artificioso artefatto: scrivere bene i dialoghi è arte oltre che mestiere – Stephen King
  • Ho lavorato tutta la mattina alla prova di una delle mie poesie e ho tirato fuori una virgola. Nel pomeriggio lo rimetto a posto – Oscar Wilde
Condividi:
Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

vania

Vania Russo è scrittrice, valutatore editoriale di manoscritti, editor e docente di corsi di scrittura creativa e narratologia. Dal 2008 segue diversi stage, master e corsi di narratologia e laboratori teatrali. Si specializza in laboratori di narratologia e si forma quale lettore editoriale ed editor professionista presso la Scuola Dumas, docente Mario Arturo Iannaccone. Collabora con diverse Associazioni Culturali e Case Editrici in qualità di correttore bozze ed editor. Partecipa a diversi concorsi letterari con il gruppo di scrittori Ludici Scriptores. È presidente dell’Associazione Storico Culturale Lidenbrock, della quale dirige la rivista letteraria insieme allo storico saggista Mario Arturo Iannaccone. Ha pubblicato, oltre ai romanzi, il Manuale di scrittura creativa – Con esempi, esercizi, approfondimenti e Scrivere con stile – Manuale avanzato di scrittura con esempi, esercizi, approfondimenti, editi da Panda Edizioni.

Lascia un commento