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Intervista a Tutela scrittori: consulenza e assistenza legale per autori

Che si scriva per mestiere o per passione, il frutto del lavoro di un autore ha bisogno di essere tutelato e protetto, soprattutto oggi. Un’opera va salvaguardata da abusi, plagi, mistificazioni, usi impropri. I contratti editoriali non sono tutti uguali e nemmeno gli editori; e quelle che a volte sembrano straordinarie possibilità diventano trappole estenuanti dalle quali è difficile uscire. Insomma, il mondo editoriale non è sempre limpido e facile, e come qualunque altro contesto ha i suoi cavilli e le sue regole. Per questo abbiamo chiesto agli avvocati di Tutela scrittori, esperti in materia, di concederci una breve intervista che possa essere già un primo passo verso una maggiore consapevolezza sui rischi di un contratto editoriale, sull’uso delle immagini trovate in Rete, sulle possibilità di proteggersi da un plagio. Risponde l’avvocato Marina Moretti.

1) Sul vostro sito spiegate che “Tutela Scrittori” è uno studio legale specializzato in diritto d’autore, potrebbe presentarci nel dettaglio il vostro lavoro?

Il nostro lavoro consiste nel tutelare i diritti e le opere degli autori nell’ambito dell’editoria, della musica, del cinema, del teatro, della televisione e di internet. In particolare, ci occupiamo di consulenza e assistenza legale sui contratti aventi ad oggetto lo sfruttamento delle opere letterarie, di rapporti con la Siae e altri enti di gestione collettiva, di trattativa sui contratti, di tutela e deposito delle opere inedite, di violazione del copyright, ecc. Inoltre, svolgiamo una costante attività di informazione attraverso il nostro blog e i social network (in particolare su Instagram). Cerchiamo di condividere contenuti utili per consentire a tutti gli autori di acquisire una maggiore consapevolezza sui loro diritti e sulla tutela delle loro opere.

2) Perché gli autori, traduttori, giornalisti, sceneggiatori (…) dovrebbero aver bisogno di assistenza legale? È così difficile far valere i propri diritti nel mondo della scrittura e del diritto d’autore?

Gli autori – dal traduttore allo sceneggiatore – non conoscono il linguaggio giuridico, pertanto è molto facile vincolarsi con editori o altri soggetti (ad esempio, il produttore cinematografico, l’etichetta discografica, ecc.) senza aver compreso pienamente le singole condizioni contrattuali. Per questo motivo, una delle nostre attività è proprio quella di consigliare e assistere gli autori prima della firma del contratto per la cessione dei diritti patrimoniali. Un problema comune, infatti, è quello di pensare che non sia necessario rivolgersi a un avvocato esperto in materia per richiedere la revisione del contratto. Questo è un grave errore, perché la consulenza legale preventiva consente non solo di tutelare meglio i diritti sull’opera ma anche di evitare controversie future.

3) Quanta consapevolezza c’è negli autori dei propri diritti?

Purtroppo, molto poca. Vediamo molti autori che firmano contratti senza capire esattamente quali diritti stanno cedendo o in che modo si stanno vincolando. Altri, invece, rinunciano a far valere i propri diritti perché credono di non avere alcun potere contrattuale o che non ne valga la pena. Per questa ragione, anche durante le consulenze, cerchiamo di fare molta informazione in modo che ogni autore, ciascuno nel proprio settore, abbia quella consapevolezza necessaria per comprendere le condizioni contrattuali e capire come comportarsi in caso di violazioni.

4) Quali sono le “trappole” più frequenti in cui potrebbe cadere uno scrittore, soprattutto alle prime esperienze di contratto con gli editori?

Una delle trappole più frequenti è sicuramente quella di affidarsi a un editore a pagamento. Molto spesso leggiamo contratti in cui l’autore si impegna ad acquistare un certo numero di copie (in alcuni casi spendendo anche 3 o 4 mila euro) oppure accetta di pagare una quota associativa o i singoli servizi editoriali (editing, correzione di bozze, ecc.). Altre trappole abbastanza frequenti sono la durata ventennale del contratto, la corresponsione delle royalties solo a partire da un certo numero di copie vendute oppure la mancanza di una data certa entro la quale l’editore deve inviare sia i rendiconti che il pagamento dei compensi. Ciò nonostante, l’autore, soprattutto esordiente, firma il contratto senza pensarci due volte. Il motivo è semplice: la felicità di aver trovato un editore disposto a pubblicare l’opera offusca tutto il resto, quindi non si bada alle conseguenze. Pertanto, alla fine il guadagno, in termini di royalties, è davvero misero se non addirittura inesistente. Quindi, ogni giorno veniamo contattati da diversi autori che ci chiedono come ottenere la risoluzione del contratto di edizione, l’invio dei rendiconti e dei compensi, il risarcimento del danno, ecc. Alcune volte si riesce a risolvere la questione in via stragiudiziale, ossia bonariamente. In altri casi, invece, se ricorrono i presupposti è necessario rivolgersi al giudice per dirimere la questione una volta per tutte.

5) Molti autori ci scrivono per chiedere consigli sul come proteggere le loro opere, spesso hanno timore perfino per quanto riguarda i rischi correlati al semplice invio via mail. Ci sono modalità sicure per proteggere le opere?

Secondo la legge sul diritto d’autore, la paternità di un’opera originale si acquista nel momento stesso della creazione. Non è obbligatorio alcun deposito, iscrizione o registrazione. Tuttavia, onde evitare che qualcun altro si appropri dell’opera (e quindi metta in atto il famoso plagio) è sempre consigliabile avere una prova della data certa di creazione. A tal fine, molti autori sono soliti inviare a se stessi il contenuto dell’opera inedita (un libro,una sceneggiatura, una canzone, ecc.) tramite una raccomandata A/R oppure una PEC. Per essere più sicuri, però, è bene effettuare un deposito presso la SIAE (Società Italiana Autori ed Editori), rivolgersi al notaio oppure avvalersi di una marca temporale.

6) Spesso gli autori che si autopubblicano usano immagini prese dalla rete, o magari foto personali, per le loro copertine. Quali possono essere i rischi legati a questo uso non sempre sorvegliato delle immagini?

Usare la prima immagine che si trova su internet come copertina del proprio libro è un grave errore. Molte persone, infatti, pensano che il materiale presente in rete (fotografie, articoli, post, ecc.) sia di dominio pubblico. In realtà, l’utilizzo abusivo di immagini altrui legittima l’autore a pretendere la rimozione e un risarcimento del danno, la cui quantificazione varia in base a diversi fattori quali, ad esempio, la tipologia della foto, l’uso che ne viene fatto, la durata della violazione, ecc. Quindi, prima di utilizzare un’immagine presa da internet è necessario contattare l’autore, ottenere la sua autorizzazione scritta e pagare un equo compenso per i diritti. In alternativa, basta fare una ricerca sui tanti siti web che offrono immagini gratis, prive di copyright oppure dotate di licenze particolari (ad esempio Creative Commons) che ne consentono l’utilizzo a determinate condizioni.

Contatti utili

Infine diamo le indicazioni per contattarvi, in modo che gli autori possano richiedere il vostro aiuto!

Potete visitare il nostro sito internet all’indirizzo www.tutelascrittori.it oppure inviarci una mail a info@tutelascrittori.it. Rispondiamo a ogni richiesta entro 24 ore. Inoltre, potete trovarci su Instagram (@tutelascrittori) e Facebook (www.facebook.com/tutelascrittori).

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vania

Vania Russo è scrittrice, valutatore editoriale di manoscritti, editor e docente di corsi di scrittura creativa e narratologia. Dal 2008 segue diversi stage, master e corsi di narratologia e laboratori teatrali. Si specializza in laboratori di narratologia e si forma quale lettore editoriale ed editor professionista presso la Scuola Dumas, docente Mario Arturo Iannaccone. Collabora con diverse Associazioni Culturali e Case Editrici in qualità di correttore bozze ed editor. Partecipa a diversi concorsi letterari con il gruppo di scrittori Ludici Scriptores. È presidente dell’Associazione Storico Culturale Lidenbrock, della quale dirige la rivista letteraria insieme allo storico saggista Mario Arturo Iannaccone. Ha pubblicato, oltre ai romanzi, il Manuale di scrittura creativa – Con esempi, esercizi, approfondimenti e Scrivere con stile – Manuale avanzato di scrittura con esempi, esercizi, approfondimenti, editi da Panda Edizioni.

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