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Bello, bel o bell’?

Fra i dubbi ortografici più frequenti compare anche la scelta fra elisione o troncamento dell’aggettivo bello. La Treccani spiega che: «la scelta tra le varie forme del singolare (bello, bell’ con ➔elisione e bel con ➔troncamento) e del plurale (bei e begli) segue le stesse regole che valgono per l’articolo determinativo», questo vuol dire che con la parola bello  dobbiamo scegliere se usare o meno l’apostrofo ragionando come se avessimo a che fare con gli articoli determinativi.

CASI

Singolare

il, lo (l’) – bel, bello, bell’
la (l’) – bella, bell’

Plurale

i, gli – bei, begli (belli)
le – belle

REGOLE ED ESEMPI PRATICI

Il singolare maschile rimane immutato se davanti a s impura (s seguita da consonante) oppure davanti a gn, pn, ps, x e z. Esempi: bello gnomo, bello pneumatico, bello psicologo, bello xilofono, bello zufolo.; si tronca (bel) davanti a ogni altra consonante o gruppo di consonanti: bel giro, bel verone, bel cucciolo…
Ma davanti a parole che cominciano per vocale, bello si comporta come un articolo determinativo, per cui si elide e si usa l’apostrofo: bell’oggetto, bell’ambito, bell’amico.

Le forme del plurale, invece, sono bei, begli e belli. Nello specifico, si usa belli quando l’aggettivo segue nome: uomini belli, quaderni belli; si usa begli quando viene messo prima del nome con vocale, s impura o gn, pn, ps, x, z: begli impianti, begli occhi, begli studenti; si usa bei davanti ad altre consonanti: bei ragazzi, bei libri, bei momenti.

BEGLI O BEGL’?

La Treccani aggiunge anche che davanti a parole che cominciano con la i, oggi si usa quasi sempre la forma begli senza elisione: Begli individui che conosci!, anche se la forma con elisione continua a essere usata sporadicamente come con begl’interventi. Per il resto, begli non si elide: begli occhi e non begl’occhi.

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vania

Vania Russo è scrittrice, valutatore editoriale di manoscritti, editor e docente di corsi di scrittura creativa e narratologia. Dal 2008 segue diversi stage, master e corsi di narratologia e laboratori teatrali. Si specializza in laboratori di narratologia e si forma quale lettore editoriale ed editor professionista presso la Scuola Dumas, docente Mario Arturo Iannaccone. Collabora con diverse Associazioni Culturali e Case Editrici in qualità di correttore bozze ed editor. Partecipa a diversi concorsi letterari con il gruppo di scrittori Ludici Scriptores. È presidente dell’Associazione Storico Culturale Lidenbrock, della quale dirige la rivista letteraria insieme allo storico saggista Mario Arturo Iannaccone. Ha pubblicato, oltre ai romanzi, il Manuale di scrittura creativa – Con esempi, esercizi, approfondimenti e Scrivere con stile – Manuale avanzato di scrittura con esempi, esercizi, approfondimenti, editi da Panda Edizioni.

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