Scrivere: arte e regole
Scrivere

Scrivere: arte e regole

Il senso dello scrivere non può essere spiegato in termini semplici. Come già argomentato in Perché amiamo scrivere, i motivi per cui qualcuno decida di scrivere qualcosa sono spesso legati a esigenze e bisogni del tutto personali e, per questo, per quanto umanamente riconoscibili, non sempre classificabili.

I perché delle regole

L’arte fa la sua parte nell’ispirazione che conduce la penna di un autore, e la lingua non è una scienza esatta, come recitano ormai tantissimi manuali di linguistica e grammatica, ciononostante essa deve pur sempre essere sorretta da norme e regole, insomma da quei princìpi che la rendono un codice condivisibile e decodificabile.
Regole e norme non nascono per ingabbiare o limitare, bensì per guidare il lettore e illuminare il testo, un po’ come la pista di atterraggio di un aeroporto: senza norme si rischia di precipitare nell’anarchia linguistica e non è detto che questo sia un bene per l’intento artistico originario.

In fondo, uno scrittore dovrebbe distinguersi anche per l’amore e il rispetto verso la lingua che utilizza, oltre che per l’ingegno e lo stile. Del resto, esistono degli strumenti indispensabili, affinché il rapporto con la lingua sia sempre disteso e sereno, soprattutto creativo nel modo giusto:

  • il vocabolario
  • il dizionario dei sinonimi e dei contrari
  • il dizionario etimologico
  • una grammatica aggiornata

Correzione artificiale e correzione personale

C’è, poi, anche la disponibilità immediata di numerosi correttori grammaticali online, come Corrector,  o CorrezioneOnline, che possono essere un valido aiuto in fase di controllo e correzione bozze, tuttavia non ci si può affidare del tutto al PC, soprattutto quando si tratta di fare delle scelte stilistiche delicate o di lavorare con le funzioni più complesse del discorso. L’intelligenza artificiale non potrà mai sostituire del tutto l’intelligenza personale dello scrittore, che è chiamato a una umana superiorità creativa rispetto alla macchina. E non si tratta solo di filosofia, ma di mestiere: il nobile mestiere di scrivere.

Condividi:
Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

vania

Vania Russo è laureata in Lingue e letterature straniere e specializzata in Etnografia e Storia delle tradizioni popolari. Già freelance per diverse testate giornalistiche italiane, si interessa di cybercrime, storia dello spionaggio, storia e romanzo storico. Per diversi anni segue master e corsi di narratologia, specializzandosi nell’insegnamento della scrittura creativa e formandosi quale lettore editoriale ed editor professionista preso la Scuola Dumas, docente Mario Arturo Iannaccone. Dal 2007 organizza corsi di scrittura creativa e fonda nel 2017 l’agenzia di servizi editoriali e ufficio stampa The Ghost Reader Collabora con diverse associazioni culturali e case editrici in qualità di correttore bozze ed editor. Fonda nel 2003 il Forum ludico Lux In Tenebra www.luxintenebra.net, un laboratorio di scrittura ludico-creativa su web (menzionato nel Dizionario dei Giochi a cura di Andrea Angiolino e Beniamino Sidoti, per la Zanichelli), ed è stata coautrice, ed editor, del primo romanzo collettivo italiano scritto su piattaforma play by forum L’Erede del Grifo. Negli anni partecipa come giurata in diversi concorsi letterari a livello nazionale. Dal 2017 collabora con Il Timone, Istituto di Apologetica.

Lascia un commento